Tecnologia Alimak Hek sulla nuova Torre della Regione a Bologna
A Bologna è in costruzione, nel quartiere Fiera District, il nuovo Palazzo della Regione, progettato dal celebre architetto Kenzo Tange. La torre, una volta ultimata, ospiterà, dall’alto dei suoi ottanta metri, i nuovi uffici della Regione Emilia Romagna.
I lavori in cantiere procedono incessantemente, anche grazie all’impiego della ormai affermata tecnologia Alimak Hek, che garantisce sicurezza, affidabilità e produttività anche a grandi altezze. Per la movimentazione del personale e dei materiali ai diversi piani di lavoro sono infatti stati adotttati alcuni modelli di punta dell’azienda, leader mondiale nel settore dell’accesso aereo: l’ascensore Scando e i montacarichi e i sistemi modulari autosollevanti TPM. Operando in perfetta sinergia, le macchine Alimak Hek contribuiscono a velocizzare notevolmente le fasi di lavoro del cantiere, in regime di massima sicurezza.
Qui l’ascensore da cantiere Alimak Scando 450 è stato installato con una struttura di ancoraggi più fitta rispetto alla norma, tenendo conto delle necessità specifiche del cantiere, della velocità (40 metri al minuto) e dell’esposizione della macchina a ritmi di lavoro particolarmente pesanti e continuativi. Contemporaneamente si è sfruttata a pieno l’innata versatilità di questo modello, che può essere infatti montato con motore e gruppo colonna a sinistra o, alternativamente, a destra, girandone le porte e la base.
Su un altro versante della torre è stata invece utilizzata, con una rete di ancoraggi collocata a una distanza di 9 metri, la piattaforma autosollevante Hek TPM 3000T2, utilizzabile sia per il trasporto del personale che come montacarichi. Nel primo caso viaggia a una velocità inferiore (12 metri al minuto) e utilizza comandi a uomo presente, non semiautomatici. Nell’impiego come montacarichi invece, la piattaforma comprende una serie di dispositivi di serie che la guidano direttamente al piano di lavoro prestabilito. La movimentazione della macchina è semplice e assolutamente sicura: l’operatore presimposta il piano di sbarco, la piattaforma sale e si apre automaticamente con un meccanismo rigorosamente controllato.
Un esempio concreto della versatilità offerta dal nuovo sistema modulare Hek, che si distingue per la flessibilità e l’intercambiabilità delle soluzioni, per un numero di componenti diversi davvero ridotto e per la capacità di ottimizzare le prestazioni della macchina, con una velocità più elevata, semplificando contemporaneamente le operazioni di montaggio e di manutenzione. Lo stesso elemento colonna può essere indistintamente utilizzato sia per piattaforme di lavoro autosollevanti che per piattaforme di trasporto. Tutti i gruppi di sollevamento montano un convertitore di frequenza variabile (VFC) che comporta un avvio e un arresto senza scosse con graduale incremento e decremento della velocità di partenza e di fermata.







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