Referenze Mapei: Ponte Megyer
Un ponte che, in realtà, ne raccoglie cinque e che oggi ha un nuovo nome, differente da quello con il quale era nato.
Insolita la storia del Ponte Megyeri, precedentemente noto come il Ponte Nord sul Danubio, lungo il quale corre la MØ, la circonvallazione che ruota intorno a Budapest. Questo ponte di grande percorrenza attraversa il Danubio tra Buda e Pest, rispettivamente le zone ovest ed est della capitale ungherese.
Il ponte, retto da cavi ancorati a due piloni di cemento armato, è stato aperto ufficialmente al traffico alla fine di settembre 2008. Già nel 2006, il Ministro dei Trasporti ungherese aveva promosso una votazione online per raccogliere suggerimenti sul nome per il futuro ponte automobilistico e così il ponte fu successivamente chiamato Megyeri hìd, “Ponte Megyeri”.
Il più grande ponte del Danubio ungherese è lungo nel complesso 1.862 metri e include 5 ponti: un ponte in acciaio lungo 600 metri costruito con cavi obliqui; un altro, sempre in acciaio, lungo 332 metri che parte dall’isola fluviale di Szentendre (nota come isola di Sant’Andrea, in italiano) e attraversa il Danubio; un terzo passa sopra l’area di inondazione dell’isola (è lungo 560 metri) e congiunge due ponti di cemento armato sulle due rive sinistra e destra del Danubio (lunghi circa 200 metri ognuno).
La tecnologia costruttiva dei piloni di calcestruzzo
Una delle sfide maggiori nella realizzazione del ponte sulla via di grande comunicazione MØ è stata la costruzione della struttura del ponte sopra il grande braccio del fiume. La struttura in acciaio lunga 600 metri è sostenuta dai cavi obliqui ancorati a piloni a traliccio di cemento armato alti 100 metri ognuno. La miscela del cemento armato utilizzato per la costruzione del ponte è stata messa al punto da Holcim, azienda produttrice di calcestruzzo preconfezionato e, all’inizio dei lavori, è stato utilizzato l’additivo di un’azienda concorrente di Mapei.
Col passare del tempo e l’arrivo del periodo invernale è emerso però che il calcestruzzo non solidificava nel breve tempo necessario per eseguire il programma di costruzione dei ponti incrementali in calcestruzzo. Il problema è stato superato ricorrendo a DYNAMON SR3 di Mapei, superfluidificante a base acrilica modificata per calcestruzzi preconfezionati, caratterizzati da un basso apporto acqua cemento e altissime resistenze meccaniche per un lungo mantenimento della lavorabilità. In seguito, DYNAMON SR3 è stato utilizzato anche per il pilone del ponte strallato e per gli impalcati dei ponti incrementali. Per riparare il calcestruzzo sono state utilizzate MAPEFER 1K, malta cementizia anticorrosiva monocomponente per la protezione dei ferri di armatura del calcestruzzo e promotore di adesione per le malte impiegate nel recupero del calcestruzzo, e MAPEGROUT TISSOTROPICO, malta a ritiro controllato fibrorinforzata per il risanamento del calcestruzzo. Per la finitura del calcestruzzo è stata impiegata MAPEFINISH, malta cementizia bicomponente.
Alta qualità anche per i ponti più piccoli
Sopra la struttura di cemento armato dei ponti incrementali - per le superfici pitturate e soprattutto i lati e il fondo degli impalcati dei ponti incrementali - sono stati applicati ELASTOCOLOR PRIMER, fondo fissativo a solvente ad alta penetrazione per supporti assorbenti e stagionante per malte da ripristino, ed ELASTOCOLOR PITTURA, vernice elastica protettiva e decorativa per calcestruzzo a base di resine acriliche in dispersione acquosa, resistente contro la corrosione da agenti aggressivi dell’atmosfera. Sui piccoli ponti di congiunzione sono stati utilizzati i seguenti prodotti: MAPELASTIC BV3, (prodotto realizzato per le esigenze del mercato ungherese) malta cementizia bicomponente elastica per la protezione e l’impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo che ha caratteristiche simili al MAPELASTIC; MAPEFLOOR H 02, resina espossidica universale bicomponente (realizzata per il mercato ungherese, è un prodotto simile al PRIMER SN ma senza filler) e MAPECOAT BS 1, rivestimento bicomponente elastico resistente all’abrasione a base di resine epossipoliuretaniche per proteggere e impermeabilizzare il calcestruzzo.
La qualità del calcestruzzo richiesta era molto elevata e tra tutte le aziende concorrenti che hanno partecipato alla gara, i mix design proposti da Mapei sono stati scelti proprio perché rispondenti a tali requisiti di qualità. Mapei è quindi giustamente orgogliosa di essere stata coinvolta in questo importante progetto ungherese, in un’area tanto importante per la mobilità su strada in Europa.






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