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lunedì 29 giugno 2009

Appalti, boom di grandi opere

Nel mercato degli appalti è boom di grandi opere. I dati di maggio forniti dall’osservatorio Cresme Europa Servizi amplificano la tendenza registrata nell’ultimo anno nel settore dei lavori pubblici: crescono i maxitagli e diminuiscono vertiginosamente i piccoli interventi.
Il mese scorso i bandi sopra i 5,1 milioni sono stati 103 per 2,785 miliardi (contro i 70 per 1,57 miliardi del 2008), pari a un incremento del 47% per il numero e del 77% per i valori a base d’asta.
Con questo risultato, la fascia medio-alta chiude i primi cinque mesi a quota 359 avvisi (+52%) per 10,558 miliardi (+91%).
Andando nei dettagli delle classi, spicca la performance dei bandi con valori superiori a 51,6 milioni, che sono stati 30 (+114,3%) per 6 miliardi (+114,7%). Segni tutti negativi, invece, per le varie fasce comprese tra zero e 5,1 milioni.

STAZIONI APPALTANTI
Il mercato italiano in questa prima fase dell’anno vale 15,132 miliardi, pari a un incremento del 38,2% sullo stesso periodo del 2008 e nonostante un calo del 15,4% degli avvisi pubblicati (8.781). Tranne gli atenei, che aumentano di tre unità gli appalti, tutti gli enti riducono il numero delle gare.
In questo quadro, spicca l’aumento dei valori delle aziende speciali, che hanno mandato in gara opere per 3,955 miliardi (+263%) e si piazzano al primo posto davanti ai Comuni (3,08 miliardi, -4,6%). In positivo anche l’Anas (634 milioni, +141%) e le amministrazioni provinciali (1,425 miliardi, +35%), mentre rimangono stabili le concessionarie (745 milioni, -1,4%) e le Ferrovie (370 milioni, -0,4%).



REGIONI
Grazie ai maxibandi per i termovalorizzatori, la Sicilia balza in testa con 868 gare totali (-4,7%) per 2,346 miliardi (+336%). Solo altre quattro regioni hanno sfondato la quota del miliardo di lavori promossi: il Veneto (1,763 miliardi, +194%), la Lombardia (1,681 miliardi, +55%), la Campania (1,616 miliardi, +43%) e il Piemonte (1,543 miliardi, +107%).
Appalti in crescita in Umbria grazie ai 164 lavori (+46%) per 292 milioni (-20%), mentre continua a perdere colpi il Lazio, dove sono stati indetti 505 bandi (-2,3%) per 649 milioni (-34%).

AGGIUDICAZIONI
I maxilavori si aggiudicano a una media del 22,04 per cento. Il dato, fornito dall’Igi – l’Istituto grandi infrastrutture – riguarda le gare appaltate da gennaio a maggio. In particolare, 23 rientrano nella fascia tra 20 e 40 milioni, sei tra 50 e 75 milioni e le restanti sei oltre i 75 milioni. La gara più importante di maggio è andata a Salini grandi lavori (in Ati con Carena), che ha vinto con il 24,6% la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del nuovo collegamento ferroviario Arcisate-Stabio, nel tratto compreso fra il ponte sul fiume Olona (escluso) e il confine di Stato, comprensivo degli impianti di Induno Olona, Arcisate, Bivio Arcisate e Gaggiolo, dal valore a base d’asta di 182 milioni.
Minisconto del 5,15% invece per Tozzi Sud, che si è aggiudicato a Bisaccia (Avellino) la progettazione esecutiva, la realizzazione, l’esercizio, gestione e manutenzione di un impianto eolico con realizzazione delle relative opere accessorie e di collegamento alle località Forleto, Ciampo, Calaggio, Macchitella, Tuoro, Speca e Perfica dell’agro di Bisaccia. Si partiva da un importo di 55,5 milioni.

 

 

Fonte: Il Sole 24 ore - Edilizia e Territorio 15 - 20 giugno 2009