Ostia, più poteri al Municipio
Più poteri in materia edilizia e urbanistica e più risorse a Ostia, che diventa la prima esperienza attuativa della riforma per Roma capitale contenuta nella legge sul Federalismo fiscale.
Con l’approvazione di un apposito Regolamento speciale per il decentramento amministrativo, la Giunta comunale assegna e disciplina nuove competenze e poteri al tredicesimo Municipio della capitale che coincide con il suo litorale.
Un territorio facente parte di Roma capitale ma da lei distante una ventina di chilometri, e che negli anni ha proposto una serie di delibere di iniziativa popolare per ottenere l’autonomia, così come già è successo per l’ora Comune di Fiumicino, prima Municipio capitolino.
Il provvedimento, che per diventare esecutivo necessita dell’approvazione da parte del Consiglio comunale, costituisce un primo esperimento che potrebbe successivamente essere imitato da altri Comuni metropolitani o congiunti.
La stessa amministrazione capitolina, con i futuri decreti attuativi della riforma per Roma capitale, ha intenzione di estendere le competenze degli altri 18 Municipi che, in media, raccolgono tra i 100 e 200mila residenti.
Tra i punti salienti del Regolamento speciale per Ostia, l’articolo 2, che stabilisce l’erogazione di risorse extra al Municipio. «Verificata la compatibilità di bilancio – si legge nel documento – annualmente la Giunta comunale determina la percentuale delle maggiori entrate tributarie ed extra tributarie accertate e riscosse nel Municipio nell’esercizio precedente da attribuire al Municipio stesso».
Tra i poteri delegati a Ostia in materia urbanistica, la competenza a individuare e definire le opere di urbanizzazione primarie e secondarie relative agli interventi ricadenti nel territorio del Municipio (articolo 8).
Per quanto riguarda l’edilizia privata, Ostia potrà procedere al rilascio dei certificati di agibilità e di inizio e fine lavori, e al rilascio dei permessi a costruire, anche in sanatoria, e delle denunce di inizio attività per gli interventi edilizi fino a 6.000 metri cubi (articolo 9).
Il Regolamento speciale assegna al Municipio anche nuove competenze nella gestione dei lavori pubblici (articolo 14). In particolare, Ostia potrà appaltare direttamente lavori di costruzione di strade e reti idriche o fognarie di limitata estensione (ovvero infrastrutture di collegamento di tessuti viari), di manutenzione ordinaria, di adeguamento dei beni comunali alle norme di sicurezza, di prevenzione degli incendi e di abbattimento delle barriere architettoniche.
E ancora, di demolizione di costruzioni abusive, di manutenzione di strade, fogne e gallerie di pubblici servizi e mercati rionali di interesse municipale, di arredo urbano.
Infine, il Municipio potrà gestire in autonomia la realizzazione di parcheggi a raso e la manutenzione degli spazi e degli edifici pubblici dislocati sul territorio. E avrà competenza in materia di rilascio delle concessioni di suolo pubblico e di gestione tecnico-amministrativa ed economica dei beni immobili comunali di interesse municipale.
Con l’approvazione del Regolamento speciale per il Municipio XIII, secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, «si chiude una vicenda che ha radici molto antiche, e che nasce dal fatto che Ostia ha una sua specificità che la differenzia da altri Municipi». Il provvedimento sancisce «una giusta autonomia», favorisce il mantenimento di un legame di Ostia con la capitale e, al tempo stesso, «stabilisce maggiori responsabilità per il Municipio».
«È un primo esempio di federalismo fiscale concreto», ha sintetizzato l’assessore capitolino al Bilancio, Maurizio Leo.
Il Regolamento approderà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva nell’arco di un mese.
Fonte: Il Sole 24 ore - Edilizia e Territorio, 07 - 12 dicembre 2009




