Alt ai saldi nella progettazione
Niente maxiribassi nelle gare di progettazione e un freno agli sconti anche nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. I progettisti portano a casa una decisa vittoria dal primo round del nuovo Regolamento di attuazione del codice degli appalti.
Nella versione che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, vuole diramare agli altri ministeri prima di Natale, c’è l’accoglimento di uno dei punti centrali delle proprie richieste: l’abbandono del criterio del massimo ribasso che ha favorito il proliferare degli sconti selvaggi e la preferenza data anche nelle gare con l’offerta economicamente più vantaggiosa a sconti non eccessivi, che saranno penalizzati nella formula di aggiudicazione.
A rassicurare i progettisti è stato il capo dell’Ufficio legislativo del ministero delle Infrastrutture, Gerardo Mastrandrea, intervenuto al convegno «Oltre le tariffe» organizzato dall’Oice e da questa testata.
Mastrandrea ha indicato nei dettagli le novità del Regolamento per le gare di progettazione: «Renderemo vincolante il ricorso all’offerta economicamente più vantaggiosa – ha detto – e più chiaro il percorso con cui l’amministrazione arriva a calcolare la base d’asta. Inoltre la formula matematica da impiegare per assegnare i punteggi penalizzerà i ribassi eccessivi». Ma il tecnico non ha potuto anticipare nel dettaglio come si riuscirà a superare le prescrizioni, prima europee e poi del codice, che impongono di lasciare sempre il potere di scelta dei criteri di aggiudicazione alla stazione appaltante.
A fare il punto sui ribassi, a tre anni dalla liberalizzazione del decreto Bersani è stata per prima l’Oice. «Abbiamo assistito a un aumento continuo dei ribassi, che hanno toccato anche punte assurde del 70-80%».
A fronte di una media giunta al 35% del 2009 si registrano casi limite come il parcheggio del politecnico di Torino affidato con uno sconto dell’80 per cento. «Per uno sconto del 50% forse si può ancora parlare di saldi di fine stagione – ha commentato Alessandro Zoppini, l’architetto simbolo dell’Oval di Torino – ma se si scende al 70% siamo al fallimento». Per questo motivo Zoppini ha abbandonato l’Italia e ora gareggia solo all’estero. Secondo Pierluigi Mantini, parlamentare Udc, «fare dumping su prestazioni quali la sicurezza è un delitto».
Per Maurizio Teora, Ad di Ove Arup Italia «oltre un certo livello di sconto è matematico che diminuisca l’impegno del progettista e di conseguenza la qualità».
Per superare le tariffe l’Oice ha proposto di introdurre una qualificazione anche per i progettisti, basata su criteri reputazionali («Serve anche a fare risparmiare tempo al progettista nel preparare le gare» ha sottolineato Maurizio Boi, amministratore unico di Tecnolav Engineering). «È necessaria anche una valutazione più seria del costo del progetto da mettere a base di gara» ha aggiunto Oddi Baglioni. «Ci stiamo lavorando anche noi, ma non sono ancora soddisfatto dei risultati perché è difficile tipizzare ogni progetto» ha spiegato. Il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Giovanni Rolando, ha proposto di «rivedere le attuali tariffe, aggiornandole con un criterio che tenga conto dei costi industriali». Secondo Massimo Gallione, presidente del Consiglio nazionale architetti «l’amministrazione deve curare meglio la fase della programmazione delle opere pubbliche».
Per Marco Corsini, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, «la stazione appaltante deve sempre verificare la congruità dell’offerta». Luigi Giampaolino, presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha ricordato che proprio l’Authority sta mettendo a punto dei bandi tipo anche per la progettazione. Dei modelli che serviranno a orientare le stazioni appaltanti anche nella determinazione degli importi a base di gara. È emersa anche la necessità di qualificare meglio le stazioni appaltanti: l’Oice propone di affidare i bandi alle centrali di committenza. E di ridurre il ricorso all’in house. «L’in house ci è richiesto dalla Regione Lombardia e ci fa risparmiare su tempi e costi» si è giustificato Pierpaolo Perez, responsabile gare di Ilspa».
Comunque il mercato ha ancora un peso significativo: secondo l’Autorità nei primi nove mesi del 2009 sono stati appaltati progetti per un valore totale di 700 milioni.
Fonte: Il Sole 24 ore - Edilizia e Territorio, 07 - 12 dicembre 2009






