Reggio Emilia segue l’esempio di Parma
Parma fa da esempio, ora anche Reggio Emilia prova a offrire una “boccata di ossigeno” al settore edile locale grazie a un pacchetto straordinario di 11 incentivi, validi fino a fine 2011, per promuovere la riqualificazione del patrimonio immobiliare, il rilancio delle imprese e la certificazione energetica: questo sarà attuato grazie agli sconti sui costi di costruzione.
Il provvedimento sarà approvato definitivamente dal Consiglio comunale entro la metà di marzo. La riqualificazione prevede uno sconto sugli oneri di urbanizzazione secondaria.
La riduzione sarà del 20% per le ristrutturazioni nelle zone agricole e del 30% per il centro storico. Una seconda misura riguarda le modalità di pagamento dei contributi di costruzione: la prima rata, normalmente prevista entro 60 giorni dal rilascio, potrà essere licenziata entro 120. Inoltre, mentre prima la rata era pari al 50% dell’importo complessivo dei lavori, ora scende al 30 per cento. Un terzo incentivo riguarda la riduzione del costo di monetizzazione dei parcheggi a uso pubblico. L’investimento al mq è ridotto da 380 a 99 euro per il centro storico e da 400 a 99 euro per il territorio extraurbano. Altre misure di stimolo sono dedicate alle imprese che non riescono a terminare una costruzione entro tre anni, ma ne realizzano solo una parte. Se prima dovevano rinegoziare il “titolo abitativo” con un aggravio dei costi di costruzione, ora l’amministrazione stralcia questa norma
per la parte dell’opera da terminare. Passando alla seconda area di intervento, alle imprese che invece di realizzare nuove sedi interverranno su quelle esistenti, sarà concesso un ampliamento in deroga agli indici di costruzione fino al 10% se si modifica la sagoma dell’edificio, e fino al 20% se questa non viene alterata. Altri due incentivi, infine, riguardano la riqualificazione energetica.
Fonte: il Sole 24 Ore





