giovedì 8 luglio 2010

Antimafia arrivano le black list

L'attività antimafia si sgancia dal certificato e "aggredisce" la filiera a valle delle aggiudicazioni degli appalti.

Non si parla ancora di White list, piuttosto di black, come suggerisce il capo del Casgo, Bruno Frattasi, commentando la direttiva firmata dal ministro Maroni il 23 giugno scorso e rivolta a tutte le prefetture perché attivino controlli antimafia in settori "sensibili" alle infiltrazioni, come quello della fornitura di calcestruzzo e delle cave, indipendentemente dal valore dell'appalto.

 

La direttiva indica poi nei protocolli d'impresa uno strumento utile da attivare con le stazioni appaltanti e dà mandato ad appaltatori e stazioni di inserire alcune clausole anti -racket all'interno dei bandi di gara.

 

iIl provvedimento è stato salutato dall'Ance con soddisfazione anche se l'associazione dei costruttori ribadisce la necessità di mettere a punto le white list e la relativa responsabilità dei controlli in campo alle prefetture.

 

Anche Frattasi, inizialmente contrario a questo tipo di strumento, indica nella white list un nuovo approccio più "dinamico" alle attività antimafia.

 

 

 

Articolo tratto dal "Sole24Ore"