Piano casa, per ora poche domande, ma decollo a partire dal 2011
Chi sperava nel decollo estivo del piano casa deve ricredersi. Nonostante il quadro legislativo sia ormai definitivo le domande di ampliamento in quasi tutta Italia restano poche.
Il boom non c'è neanche nelle Regioni in cui il piano casa sta per scadere: in Toscana, Umbria ed Emilia Romagna dove, salvo proroghe dell'ultimora, la scadenza per presentare le Dia è tra soli sei mesi, restano ancora poche le domande depositate.
Parlando con gli operatori (tecnici comunali e costruttori in primis) si ha l'impressione di una partenza effetivamente lenta, per molti motivi: in alcune Regioni ha pesato e pesa l'enorme quantità di tempo concessa ai Comuni per delimitare l'applicazione ( 120 giorni in Sicilia, tre proroghe fino a fine luglio in Abruzzo).
In questo caso è normale che i proprietari di case aspettino per vedere se la propria zona rientri tra quelle interdette dall'amministrazione.
Altrove hanno frenato i paletti imposti dalla stessa legge regionale: è il caso della toscana, giunta a circa 400 domande (sottostimate) di ampliamento e solo una ventina di demolizione e ricostruzione.
Cresme e Ance affermano che il piano casa sia partito di slancio come idea governativa, nell'attuazione data regione per Regione, e che si sia affievolito, frantumato in mille,tortuosi, percorsi. Entrambi i centri studi lasciano speranza di un decollo effettivo a partire dal 2011, e soprattutto nel 2012. Quando però l'effetto di stimolo anticrisi sarà del tutto svanito.






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