Le poliolefine nell’impermeabilizzazione di opere complesse - IL PASSANTE FERROVIARIO DI TORINO
Si è inaugurata il 19 ottobre 2009 la prima galleria del passante ferroviario di Torino, si tratta di un altro passo verso il completamento dei lavori di quadruplicamento del nodo di Torino che si concluderanno nel 2012.
Il potenziamento del nodo ferroviario di Torino è il risultato di ricerche e studi iniziati negli anni ’70 e conclusisi agli inizi degli anni ’80.
I lavori per la prima galleria sono iniziati negli anni ’90. Il Piano Regolatore della Città, approvato nel 1995 ha inteso fare del Passante la nervatura su cui imperniare la cosiddetta Spina Centrale, vale a dire il complesso di aree insistenti intorno all’asse della linea ferroviaria, opportunamente ridisegnato con la trasformazione di vecchie zone industriali,ormai degradate, in moderne strutturazioni di collegamento e sviluppo urbano.
Il progetto unico in Italia, prevede il totale interramento della ferrovia, attraverso la realizzazione di un passante nord-sud e di nuove stazioni tra cui quella sotterranea di Porta Susa che sarà anche la stazione per i treni a lunga percorrenza.
La tratta propriamente urbana del passante corre da stazione Lingotto a stazione Stura per una lunghezza di 12 km, 7 dei quali in galleria parte artificiale, parte naturale a foro cieco.
Le stazioni interessate dal progetto sono sette, di cui due nuove (Zappata e Rebaudengo) e tre ricostruite (Porta Susa, Dora, Stura) mentre le stazioni di Lingotto e Porta Nuova non subiranno interventi di rilievo. La nuova Stazione di Porta Susa, futuro nodo di interscambio con la metropolitana, è destinata a diventare la stazione principale della città. È inoltre previsto il collegamento fra il passante ferroviario e la ferrovia Torino-Caselle, che permetterà un collegamento rapido con l’aeroporto.
Il progetto per la realizzazione del Passante prevede l’attraversamento della Dora Riparia per mezzo di due gallerie artificiali situate in corrispondenza del vecchio ponte ferroviario poco a monte del ponte stradale Re Alberto del Belgio su Corso Principe Oddone. Per l’impermeabilizzazione dell’intradosso di tutte le gallerie si è scelto l’utilizzo di una membrana sintetica in TPO/ FPA (TPO = Thermoplastic Polipropilene; FPA = Flexible Polypropilene Alloy) ottenute per coestrusione di una lega di poliolefine elastomerizzate a base polipropilenica, SINTOFOIL WPS con spessore di 2 mm (primo strato) e spessore 1,2 mm (secondo strato). La membrana è realizzata con colori contrastanti tra faccia superiore e inferiore (Signal Layer) per consentire il controllo visivo della integrità superficiale della stessa durante e dopo le fasi della posa in opera.
Per l’impermeabilizzazione dell’estradosso della galleria è stato invece utilizzato un sistema con membrane bitumepolimero, a norma Specifiche ITALFERR S.p.A.
• membrana bituminosa Sintoplene 3 AV come primo strato
• membrana bituminosa Unosint Antiradice 4/25 AV come strato impermeabilizzante.
Tutto il percorso del Passante Ferroviario di Torino, a partire dagli anni ’90, è stato impermeabilizzato con membrane bitume-polimero della Imper Italia S.p.A.






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