lunedì 11 aprile 2011

Bigmat e Laterlite per Palazzo Roero

Leggerezza e resistenza. Ad Asti, il calcestruzzo strutturale a base di argilla espansa Leca ha risolto le problematiche di restauro delle antiche volte del Palazzo Roero di Settime Mombarone e Malabaila. Ed ora, il palazzo nobiliare si avvicina a una nuova funzionalità abitativa. Uffici e alloggi residenziali riempiranno gli spazi del manufatto costruito alla fine del XV secolo. Il segreto del recupero? Integrare le prestazioni di elevata resistenza meccanica ai vantaggi di leggerezza e facilità di posa.

 

Il  Palazzo rinascimentale nel cuore di Asti è un complesso storico-monumentale da circa mille stanze che da solo occupa un mezzo isolato nel cuore della città. Per riconvertire il palazzo a un uso contemporaneo è stato promosso un importante progetto di restauro architettonico e di ristrutturazione funzionale. L'intervento  rispetta in pieno il valore storico di un manufatto costruito alla fine del XV secolo.

In realtà, la costruzione è il frutto di alcuni accorpamenti effettuati durante i secoli. La caduta degli intonaci e il degrado avvenuto nell'ultimo quarto del XX secolo, rivelarono che nell'area del palazzo si alternavano ben sette corpi di fabbrica.

 

Nel XVI secolo, infatti, l'isolato risultava suddiviso in due grandi proprietà.La più occidentale, verso via Asinari, appartenne alla stirpe dei Mombarone. La più orientale, verso piazza San Martino, appartenne invece al ramo dei Settime. Gli edifici delle due proprietà, con l'unificazione delle due famiglie in un'unica stirpe detta “ Settime e Mombarone”, vennero accorpati nel XVIII secolo in un solo fabbricato. Nel dettaglio, il progetto settecentesco di unificazione delle due macro-sezioni è stato ultimato senza intaccare I'impianto strutturale. Da quel cantiere nacque un'unica facciata barocca che tuttora si affaccia su piazza San Martino.

 

Quanto al restyling il progetto ha mirato principalmente alla collocazione di nuove funzioni all'interno dell'edificio. Da palazzo nobiliare che ha ospitato nei secoli successivi altre attività pubbliche e istituzionali, ad alloggi residenziali e spazi per uffici.  Il  tutto, attraverso il consolidamento statico e il restauro delle parti pittoriche ancora conservate.

 

 

L'INTERVENTO SULLE VOLTE

Progettare e condurre a buon fine un Intervento delicato di recupero su un edificio antico ha richiesto un'accurata scelta di materiali e tecnologie da utilizzare. Per farlo, s'è rivelato necessario integrare qualità di prodotto, maneggevolezza e facilità di posa anche in condizioni di applicazione particolarmente complesse. Tra le diverse lavorazioni previste dal progetto di recupero, una particolare rilevanza assume la riqualificazione e il riempimento delle volte che caratterizzano i diversi piani dell'immobile.

 

 

IL MATERIALE UTILIZZATO

Per questa parte dell'intervento è stato utilizzato il calcestruzzo strutturale leggero Leca CLS 1600 di Laterlite. Si tratta di un calcestruzzo strutturale premiscelato leggero, a base di argilla espansa Leca, ad alta resistenza. Un prodotto che vanta caratteristiche tecniche pari ai migliori calcestruzzi ordinari, ma con il vantaggio di essere più leggero e quindi adatto all'utilizzo nel risanamento di edifici storici.

 

 

L' OPERATIVITA'

Il recupero delle volte è stato eseguito rimuovendo il vecchio materiale di riempimento nelle cavità, consolidando le volte con calcestruzzoLeca CLS 1600  e ultimando il riempimento con un sottofondo di riempimento leggero in Lecacem Classic. Così, per il rinforzo delle strutture si è scelto un calcestruzzo facile da impastare, veloce da mettere in opera e sicuro nelle prestazioni. Altro elemento importante, la facilità di trasporto del calcestruzzo e la facilità di posa in opera

 

 

Articolo tratto dal magazine "UP!"