mercoledì 21 dicembre 2011

In attesa che diventi legge, ecco gli aggiornamenti del decreto Salva Italia

Approvata dalla Camera il 17 dicembre, la “Manovra Salva Italia” passa al Senato per la seconda lettura dal 21 dicembre affinché diventi legge, possibilmente entro Natale. Rispetto a quanto pubblicato il 7 dicembre, vediamo gli aggiornamenti e le modifiche dei provvedimenti che interessano immobili, imprese ed edilizia.

 

IMPOSTA MUNICIPALE UNICA. L’Imu sulla prima casa si calcola sul numero dei componenti del nucleo famigliare. Oltre alla detrazione ordinaria di 200 euro, c’è uno sconto di 50 euro per ogni figlio di 26 anni di età residente nell’abitazione, fino a un massimo di 400 euro. Complessivamente si può arrivare a 600 euro di franchigia. Per le case all’estero si dovrebbe pagare una tassa dello 0,76% sul valore degli immobili. Per quanto riguarda la rivalutazione dei valori catastali, passa dal 60 all’80% il moltiplicatore da applicare alla rendita catastale per i fabbricati di categoria D/5 che sono sedi di banche e assicurazioni.

 

ATTIVITÀ ALL’ESTERO. Le persone fisiche residenti in Italia devono pagare l’imposta dello 0,1% annuo del valore delle attività finanziarie detenute all’estero per il biennio 2011-2012, dello 0,15% dal 2013. Da questa è deducibile l’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato dove si trovano i prodotti e strumenti finanziari.

 

OPERE PUBBLICHE INCOMPIUTE. Un elenco-anagrafe di opere pubbliche incompiute verrà stilata e aggiornata presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti.

 

BANCHE E MICROCREDITO. Eliminata l’imposta di bollo per i conti correnti con giacenza inferiore a 5mila euro, si pagano 34,20 euro per i conti correnti sopra i 5mila euro. Per i conti d’imprese e persone giuridiche si passa a un bollo di 100 euro (+26,2 euro). Parte della disponibilità del Fondo di sostegno alle piccole e medie imprese è destinata alla microimprenditorialità. Ancora da definire il valore e le modalità di concessione.

 

Come ha ribadito Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, domenica 18 dicembre a Fabio Fazio, il primo obiettivo del governo Monti è stato «mettere l’Italia in sicurezza, recuperando credibilità».