martedì 24 gennaio 2012

Il Cipe sceglie di investire in opere medio-piccole che stimolino la crescita nazionale

«La decisione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica di oggi di confermare l'assegnazione di 810 milioni di euro per le opere contro il rischio idrogeologico e 550 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici è il segnale che le nostre proposte stanno trovando ascolto e consenso».

 

Questo il commento di Paolo Buzzetti, presidente Ance, che ha sottolineato: «Di fronte al taglio consistente al piano di opere prioritarie (6 miliardi su 11) come conseguenza delle manovre dell'estate scorsa, il Cipe ha scelto di salvare la maggior parte del piano di opere-medio piccole contenuto in esso, coerentemente con l'obiettivo di investire su progetti che stimolino la crescita e abbiano un ritorno immediato sull'economia.“Ci auguriamo adesso che sulla scia di queste decisioni si proceda velocemente alla spesa delle risorse assegnate investendo in progetti utili per il Paese».

 

Era soldi "congelati". Ora sono nuovo visibili e soprattutto sono spendibili. Rafforzano la sensazione di una riunione del Cipe tra le più concrete e produttive degli ultimi anni, come lo stesso premier Mario Monti ha ricordato nella conferenza stampa seguita all'approvazione del decreto sulle liberalizzazioni. Il Cipe è intervenuto su quattro settori chiave dello sviluppo in Mezzogiorno: infrastrutture e nuovi cantieri, contrasto del rischio idrogeologico, rilancio dei piani per l'edilizia abitativa, scolastica e universitaria, nonché come detto, il rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione (ovvero dei fondi nazionali di co-finanzamento rispetto a quelli europei).

 

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 21 gennaio 2012 la delibera 78/2011 relativa alla individuazione e assegnazione di risorse a favore di interventi di rilevanza strategica nazionale e regionale per l'attuazione per il piano nazionale per il  Sud.