lunedì 30 gennaio 2012

Riduzione dei consumi del 30%? Il segreto sta nell'inerzia termica

Il confronto in termini di prestazioni energetiche e condizioni di benessere abitativo tra due edifici identici - uno bioclimatico in muratura pesante l'altro con pareti e solai leggeri - ha dimostrato che, pur con identici valori di trasmittanza termica, il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell'edificio in muratura pesante è inferiore del 30%.

 

E questo grazie all'inerzia termica delle pareti pesanti, come quelle in bocchi Stabila Alveolater cassici e Alveolater Bio microalveolati con farina di legno (questi ultimi ideali per la bioedilizia).

Entrambe le pareti sono comunque dotate non solo di elevate qualità isolanti, ma anche di una massa che accumula e rilascia il calore in maniera complessa, smorzando i picchi della temperatura esterna e differendoli nel tempo.

L'inerzia termica, dimostra la ricerca (*), esalta le prestazioni energetiche delle pareti tanto in inverno quanto e sopratutto d'estate, creando le migliori condizioni di benessere abitativo con una drastica riduzione dei consumu energetici, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

 

 

 

 

(*) Ricerca Analisi delle prestazioni termiche dell'involucro in laterizio valutate in regime dinamico nel sistema edificio in un contesto climatico mediterraneo patrocinata dal Consorzio Alveolater e dal Dipartimento di architettura e pianificazione territoriale dell'Università di Bologna. La ricerca ha confrontato le prestazioni energetiche e le condizioni di benessere abitativo di un edificio in muratura "Pesante" realizzato secondo criteri bioclimatici e di uno "leggero". L'analisi dei fabbisogni energetici per riscaldamento è stata condotta mediante simulazione in regime dinamico (Energy plus) e con l'ausilio di tre strumenti informatici operanti in regime stazionario (CasaClima, Edilclima, EcoDomus). Il progetto dell'edificio è dello Studio Ricerca & Progetto, Mingozzi, Galassi e Associati in Bologna.