Per la prima volta l'Italia partecipa al Solar Decathlon Europe
“Med in Italy“ è il nome del progetto italiano che, per la prima volta, partecipa al concorso internazionale Solar Decathlon Europe 2012 a Madrid.
MED in Italy è anche il nome del team formato da alcuni docenti di Architettura, Economia ed Ingegneria dell’Università Roma Tre e un piccolo team di Disegno industriale di Sapienza Università di Roma, coordinati da Chiara Tonelli (Università Roma Tre – Facoltà di Architettura e Dipartimento di Progettazione e Studio dell’Architettura), supportati dal contributo attivo degli studenti e dal finanziamento delle più prestigiose industrie italiane.
Solar Decathlon è un concorso internazionale promosso dal Dipartimento USA per l’energia che si svolge ogni due anni a Washington.
I venti team universitari selezionati presentano prototipi di abitazioni costruite a basso impatto ambientale, il cui obiettivo è la realizzazione di tecnologie che sfruttino al meglio l’energia solare che alimenta la casa per aumentarne l'efficienza energetica. In questa singolare competizione, i team affrontano 10 prove diverse, cui vengono attribuiti punteggi diversi in base all’importanza. Le prove riguardano: Architettura, Ingegneria e costruzione, Sistemi solari e acqua calda sanitaria, Bilancio di energia elettrica, Condizioni di benessere, Funzionamento della casa, Comunicazione e azione sociale, Industrializzazione e fattibilità di mercato, Innovazione, Sostenibilità.
"Med in Italy" ha queste caratteristiche: 47 metri quadrati calpestabili, 150 metri di struttura e un consumo di 2.000 kilowattora. Una casa che produce sei volte l’energia che consuma, che può essere realizzata in due giorni e montata in otto, in grado di rispondere persino all’emergenza di un post terremoto o ai drammatici problemi di un’ondata di migranti in fuga da un conflitto. Una casa adatta soprattutto al caldo, pensata e realizzata per resistere al cambiamento climatico, perfetta per una struttura di turismo sostenibile. Una casa progettata in modo che le pareti possano essere realizzate con materiali locali, per adattarsi a tutti i paesaggi. Una casa che consuma un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.
Si disputa a settembre la finale di questa competizione che stimola sperimentazione e diffusione delle tecnologie verdi, oltre a un modo di progettare ecosostenibile e biocompatibile.








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