Argilla espansa Leca
L’obiettivo: costruire una rampa carrabile di approdo a piazzale Freud, di fronte alla stazione ferroviaria milanese di Porta Garibaldi, dalla vicina via Sturzo.
Il problema da risolvere: realizzare un intervento rapido e dal peso contenuto su un sedime al di sotto del quale corre la linea metropolitana.
La soluzione: l’utilizzo in cantiere dell’argilla espansa Leca di produzione Laterlite.
L’intervento in oggetto si colloca nell’ambito del prestigioso progetto di trasformazione urbana che vedrà sorgere a Milano, sull’area Porta Garibaldi-Repubblica, le realizzazioni nate dalla creatività di alcuni fra i più importanti architetti contemporanei, dalla Città della moda di Cesar Pelli alla seconda sede della Regione Lombardia di Pei Cobb Freed & Partners (in collaborazione con Paolo Caputo Partnership).
Il progetto dell’opera è della società Alpina spa di Milano, mentre l’esecuzione è affidata all’impresa Lucchini Artoni spa di Segrate (MI).
Nata come infrastruttura temporanea di servizio alle grandi trasformazioni in corso, la rampa potrebbe però entrare a far parte in modo permanente della rete di percorsi e collegamenti dell’area.
Le indicazioni di progetto erano chiare: il peso della nuova costruzione non avrebbe potuto eccedere gli stretti limiti progettuali, ma garantire nel contempo resistenza adeguata e omogenea. A questo scopo, per la realizzazione del rilevato - circa 4,5 m di altezza ed un peso di circa 650 kg/m3 - al posto degli inerti tradizionali è stata utilizzata argilla espansa Leca mista a boiacca come legante (la miscela era composta da 150 kg di cemento per ogni m3 di argilla). Complessivamente il lavoro ha richiesto la fornitura di circa 900 m3 di argilla espansa, consegnata giornalmente per una quantità intorno ai 150 m3.
Il primo passo è stata la posa, fra terreno e rilevato di argilla, di un tessuto non tessuto anticontaminante. La fase successiva è stata il pompaggio dell’impasto: il materiale secco giunto in cantiere in autocisterne veniva pompato verso il sito di costruzione del rilevato; nell’ultimo tratto del tubo di pompaggio si inseriva il condotto proveniente dall’impianto di produzione della boiacca, la quale veniva quindi mescolata all’argilla producendo il conglomerato finale. L’ultimo passaggio di lavorazione - prima della realizzazione dello strato di finitura superficiale con binder e tappeto di usura come una normale arteria stradale - ha visto l’impasto steso, costipato dall’operatore ogni 50 cm di spessore raggiunto con piastra vibrante.
La realizzazione ha sfruttato in pieno le caratteristiche dell’argilla espansa Leca, che ne fanno un materiale sempre più utilizzato per le applicazioni geotecniche, dall’edilizia alle infrastrutture. La costruzione di rilevati stradali leggeri o l’allargamento di rilevati esistenti, posti su terreni con scadenti proprietà meccaniche o come in questo caso con la presenza di infrastrutture ipogee, è non a caso uno degli interventi più diffusi basati sull’uso di argilla espansa. L’argilla espansa Leca permette, infatti, di evitare gli oneri di stabilizzazione del terreno di fondazione, soprattutto grazie al peso estremamente ridotto rispetto ai materiali tradizionali. I vantaggi principali si riassumono nella riduzione dei rischi di cedimento assoluto e differenziale con il mantenimento dello stato di sforzo originale, l’incremento del coefficiente di sicurezza valutato con riferimento allo stato limite ultimo del rilevato, la possibilità di evitare l’utilizzo di precarichi e dunque scongiurare soluzioni tecniche più lunghe e costose.
L’argilla espansa Leca è un prodotto versatile che in ambito geotecnico può essere impiegato per differenti tipologie di intervento: può essere utilizzata, infatti, per la realizzazione di rilevati su pendio, fondazioni compensate, muri di sostegno, paratie, rampe di allineamento ad altri manufatti edili, strutture di protezione dalla caduta massi, trincee drenanti e allettamento di tubature, ritombamenti su strutture e riprofilatura dei pendii, riempimenti di grotte e cavità sotterranee, riempimenti leggeri in campo civile e ambientale, tappeti bituminosi (a elevata aderenza e fonoassorbenti) e altre applicazioni stradali. Per approfondire le potenzialità dell’argilla espansa in questo ambito, Laterlite ha pubblicato il volume: “Applicazioni geotecniche e caratterizzazione meccanica dell’argilla espansa Leca”, curato dal professor Claudio di Prisco del Politecnico di Milano. Il libro, che contiene in allegato un programma di calcolo di supporto alla progettazione, può essere richiesto inviando la richiesta via mail a infogeotecnica@leca.it, indirizzo utilizzabile anche per richiedere informazioni relative a questo particolare ambito applicativo dell’argilla espansa Leca.







