Il sistema di blocchi rettificati Porotherm
In Italia spesso si adottano modelli derivati da altri paesi europei senza tenere in adeguata considerazione le differenti sollecitazioni climatiche dell’area mediterranea.
In un clima temperato come il nostro, l’inerzia termica svolge un compito fondamentale nel garantire il benessere termoigrometrico, non solo in condizioni invernali, ma soprattutto in condizioni estive.
L’attuale normativa nazionale DLgs 311/2006 richiede la valutazione e quindi il calcolo dell’indice di prestazione energetica EPi in regime statico, cioè relativamente alla climatizzazione invernale. Per quanto riguarda il contenimento dei fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva essa richiede un controllo sull’inerzia termica solamente attraverso la verifica della massa superficiale della parete per tutte le zone climatiche ad esclusione della F e per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva sia maggiore o uguale a 290 W/m2; tale valore dovrà risultare superiore a 230 kg/m2.
Rispetto al solo parametro della massa superficiale, risulta molto più rappresentativo il comportamento della parete in regime termico dinamico attraverso la trasmittanza termica periodica YIE. Questo indice valuta la capacità di una parete di sfasare ed attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore. Attualmente nelle bozze delle Linee Guida per la certificazione energetica si è introdotto che tale modulo YIE, risultato dal prodotto del fattore di decremento “f” e della trasmittanza termica stazionaria “U”, debba risultare inferiore a 0,12 W/m2K.
La sensazione di benessere termico che si realizza in queste condizioni è il risultato dello sfasamento che il flusso termico subisce nell’attraversamento dell’involucro, con un valore minimo di temperatura interna in corrispondenza del valore massimo della temperatura esterna.
La costruzione di edifici a basso consumo energetico non richiede quindi investimenti gravosi, ma precisi accorgimenti nella progettazione e nella scelta dei materiali per sfruttare al meglio fenomeni naturali, come appunto l’inerzia termica.
Questo stesso concetto è stato ben recepito, per esempio, dalla Regione Emilia Romagna (e ultimamente anche dalla Lombardia) con la delibera n. 156 del 4 Marzo 2008, nella quale viene richiesto come requisito in regime estivo di contenere la temperatura interna degli ambienti e di limitare conseguentemente i fabbisogni energetici per il raffrescamento, attraverso l’adozione di sistemi costruttivi che conferiscano caratteristiche prestazionali all’involucro edilizio, non solo, appunto, in termini di verifica di trasmittanza termica stazionaria, ma soprattutto in relazione al suo comportamento in termini di inerzia termica dimanica, sfasamento ed attenuazione dell’onda termica.
La capacità, infatti, di una struttura edilizia di contenere le oscillazioni della temperatura in funzione dell’irraggiamento solare può essere rappresentata dagli indicatori prestazionali sfasamento S (ore) ed attenuazione (o fattore di decremento) fa, che determinano classi diverse di prestazioni. Per avere una prestazione “sufficiente” dell’involucro si dovrà ottenere uno sfasamento tra 8 e 10, in termini di ore, ed un’attenuazione (o fattore di decremento) tra lo 0,4 e lo 0,3; per avere un’ottima prestazione lo sfasamento dovrà risultare maggiore di 12 ore e l’attenuazione minore di 0,15.
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Sfasamento S (h) |
Attenuazione fa |
Prestazioni
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Classe Prestazionale
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| S > 12 |
fa < 0,15 |
Ottima |
I |
| 12 > S > 10 |
0,15 < fa < 0,30 |
Buona |
II |
| 10 > S > 8 |
0,30 < fa < 0,40 |
Sufficiente |
III |
Le murature in blocchi microporizzati Porotherm Bio-Plan e Porotherm Plan plus sono dotate di una cospicua massa frontale, che accumula e rilascia il calore in maniera molto complessa, non solo smorzando i picchi della temperatura esterna, ma differendoli nel tempo. Inoltre le microcavità presenti nei blocchi conferiscono al laterizio una capacità di traspirazione quasi doppia rispetto ai laterizi tradizionali; questa maggiore traspirabilità consente alle pareti di “respirare”, di favorire cioè il rapido smaltimento del vapore che si produce all’interno delle abitazioni, impedendo il sorgere di fenomeni di condensa interstiziale che, oltre a peggiorare gli standard abitativi, rendono necessari costosi interventi di manutenzione.
La linea di blocchi Porotherm Bio-Plan e Porotherm Plan plus permettono di ottenere ottime prestazioni termiche in termini di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo, garantendo un notevole comfort abitativo con un sensibile risparmio energetico per 365 giorni l’anno.
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Parete Plan Il disegno progettato, l’incastro verticale e la perfetta planarità del blocco assicurano un supporto ideale per l’intonaco. La facile posa in opera e la certificazione di biocompatibilità garantiscono un risultato finale che rispetta l’ambiente e la tutela della salute con la certezza di chi abita.
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Soluzioni per murature esterne in Porotherm Bio-Plan e relative caratteristiche tecniche.
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Soluzioni per murature esterne in Porotherm Plan plus e relative caratteristiche tecniche.
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