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giovedì 16 aprile 2009

EPOVEN SS e la Vetrificazione delle Vasche

EPOVEN SS, rivestimento epossidico per il contatto alimentare, da decenni viene impiegato per la "vetrificazione" dei serbatoi conteneti sostanze alimentari quali vino, olio e granaglie.
Per garantire la qualità dei prodotti alimentari e la sicurezza dei consumatori, esistono numerose normative sia europee che nazionali, che prevedono una serie di restrizioni.
L'azienda negli ultimi anni ha investito molte risorse per modificare sostanzialmente la composizione del prodotto EPOVEN SS, andando a sostituire tutte quelle sostanze che un pò alla volta sono state considerate come "indesiderate" dalla legge, escluse perciò dalle liste positive.
Come risultato di questo lavoro Basf propone una versione dell'EPOVEN SS rinnovata, corrispondete ad un prodotto rispondente alle normative vigenti e sempre più nella direzione di uno sviluppo economico sostenibile.

 

EPOVEN SS: il vetrificante per vasche alimentari

EPOVEN SS è un rivestimento epossi-poliamminico bicomponente, privo di ammine aromatiche, a finitura lucida, specifico per il contatto alimentare, indicato per la "vetrificazione" dei vasi vinari, delle cisterne per il contenimento dell'olio d'oliva, dei silos dei cereali e dei serbatoi contenente acqua potabile.

 

I colori di EPOVEN SS:
Rosso e Giallo, specifici per il contatto con il vino;
Verde specifico per il contatto con olio, cereali, acqua ed altre sostanze alimentari

 

L'evoluzione del quadro normativo in tema di rivestimenti plastici a contatto con sostanze alimentari
I rivestimenti polimerici destinati alla "vetrificazione" delle vasche alimentari, dal momento che per la loro funzione sono soggetti al diretto e continuo contatto con sostanze alimentari, devono necessariamente rispondere a dei requisiti specifici che sono regolati da direttive Europee, successivamente recepite nel nostro ordinamento legislativo da specifici Decreti Ministeriali.

Il Decreto "padre" di tutti i Decreti è quello del 21/03/73 "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale" che ha avuto dal 1973 ad oggi tutta una serie di aggiornamenti (circa 45). EPOVEN SS e tutti i prodotti vetrificanti di questa categoria, una volta essiccato e completamente polimerizzato, rientra nella definizione di materia plastica come definita appunto dal D.M 21/03/73 e successivi aggiornamenti.

Tale Decreto (e successivi aggiornamenti) prevede una serie di restrizioni e precisamente:
• i rivestimenti devono essere formulati con SOSTANZE NOTE e previste dalla specifiche "LISTE POSITIVE";
• tali prodotti devono essere sottoposti ad una serie di test che prevedono l'immersione prolungata con dei liquidi specifici che simulano le sostanze alimentari con le quali il prodotto potrà venire a contatto (cosiddetti SIMULANTI).

 

 

Secondo tali test, che prevedono 10 giorni di contatto alla temperatura di 40°C, viene valutata la:

- MIGRAZIONE GLOBALE: ossia la totalità del prodotto ceduto ai diversi liquidi di contatto. Il valore della "migrazione globale" deve attenersi al di sotto di una soglia definita;
- MIGRAZIONE SPECIFICA: ossia si vanno a cercare le sostanze particolari che possono essere presenti. Tale valore, per ogni sostanza appunto specifica, deve attenersi al di sotto di una soglia definita con l'aggiunta che alcune sostanze NON devono essere presenti nel prodotto in quanto vietate da specifici regolamenti europei in materia di salute (REGOLAMENTO CE N. 1895/2005 della Commissione Europea del 18/11/2005 "G.U. dell'UE del 19/11/2005" relativo alla restrizione dell'uso di alcuni derivati epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari (DIVIETO di "BFDGE" e di "NOGE" e rispetto dei limiti di migrazione specifica del "BADGE" a causa della possibile migrazione negli alimenti);
- MIGRAZIONE DEI COLORANTI.

 

Inoltre i materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con alimenti devono seguire le indicazioni riportate nei:
• DPR 777/82 (a cui si lega intimamente anche la Direttiva CE 2002/72 e successivi 4 aggiornamenti riguardanti le liste positive ed i limiti di migrazione globale e specifica);
• DL 108 25/01/92 (i cui concetti sono ribaditi anche nel Regolamento CE 1935/2004 CE inerente la dichiarazione di CONFORMITA' e RINTRACCIABILITA' nella FILIERA);

i quali impongono il DIVIETO DI PRODURRE, VENDERE, PORRE IN COMMERCIO materiali e oggetti destinati a venire a contatto con sostanze alimentari ed acqua, che per composizione o cessione dei componenti:
• rendano nocive o pericolose le sostanze alimentari;
• possano modificare sfavorevolmente le proprietà organolettiche degli alimenti.

 

 

Le caratteristiche del nuovo EPOVAN SS
• è PRIVO DI BISFENOLO F e di AMMINE AROMATICHE derivate da FTALATO di BUTILE;


• tutte le MATERIE PRIME sono INCLUSE nelle LISTE DELLE SOSTANZE POSITIVE ammesse e previste dalla normativa europea ed italiana;


• rispetta I LIMITI e le RESTRIZIONI previsti dal REGOLAMENTO CE N. 1895/2005 (divieto di "BFDGE" e "NOGE" e rispetto dei limiti di migrazione specifica del "BADGE");


è CONFORME E CERTIFICATO SECONDO IL DM del 21/03/73 e successivi aggiornamenti, per tutte le sostanze per le quali è previsto il test di migrazione con i simulanti di tipo A, B, C, D, quali ad esempio vino, olio d'oliva e vegetale in genere, acqua potabile, cereali, ecc.

 

Le certificazioni

EPOVEN SS certamente vanta un record impressionante di certificazioni che si sono articolate coinvolgendo ben sette tra laboratori interni alla BASF CC Italia Spa ed esterni:

DM 21/3/73: migrazione globale, specifica, coloranti, con i simulanti di tipo A, B, C, D (12 certificati);

UNIONE ITALIANA VINI: esame chimico ed organolettico (visivo, olfattivo, gustativo) utilizzando 6 assaggiatori qualificati (1 documento riassuntivo);

UNI EN 1504/2 "Sistemi di protezione della superficie di calcestruzzo": si tratta di una complessa normativa per la marcatura CE dei materiali destinati alla protezione del c.a. (marcatura obbligatoria a partire dal 1/1/2009):
- 10 certificati riguardanti le prestazioni generali;
- 22 certificati riguardanti le resistenze chimiche.